PERCHE’ APRO QUESTO BLOG?

Mi sono chiesto se fosse proprio necessario aprire questo spazio di riflessione, spero, di discussione, in un momento in cui chiunque può esporre il suo pensiero sui social networks senza il bisogno di aprire uno spazio apposito, che, forse, potrebbe anche non interessare a nessuno.

Mi sono risposto che questo spazio serve a soddisfare ad un mio bisogno, che potrei dire assoluto, di intervenire, quando mi va e come mi va, sugli aspetti della vita che più mi coinvolgono o attirano: la politica, lo sport, le recensioni un po’ di tutto, dai programmi televisivi ai locali per la ristorazione in senso lato, agli alberghi e alle strutture recettive in generale, all’accessibilità perché il problema delle barriere architettoniche, che mi riguarda da vicino praticamente dalla nascita, è una costante presenza nella mia quotidianità.

I miei interventi saranno molto spesso estremamente critici, perché, rifacendomi al nome di questo blog, mala tempora currunt, perché i politici hanno dissanguato questo Paese,
pensando unicamente al proprio tornaconto (Razzi ne è l’esempio più eclatante ella corruttela il loro modus vivendi.

Mi verrebbe da dire, parafrasando il Maestro, delenda est Roma!

Ma non basta, perché alzando appena lo sguardo all’orizzonte, non posso tacere di quanto accade nel mondo intero, con le popolazioni africane per secoli depredate ed affamate da noi occidentali ed oggi
vittime di carestie, guerre, disperazione economica e sociale che le portano ad affidarsi alle mafie per tentare di migliorare la loro vita in Paesi che, a loro volta, ergono muri per isolarsi.

Ne avrò di cose da dire, perché ogni giorno accade qualcosa che merita di essere svelato.

Poi, mi sono lasciato due spazi che potrei definire di svago; non c’è dubbio che tale è, o dovrebbe essere, lo sport, che però, ancora una volta, troppo spesso mi mostra situazioni estremamente spiacevoli, che poco hanno a che vedere con la correttezza e la lealtà che dovrebbero esserne la base costitutiva.

Infine le recensioni, perché mi voglio prendere il gusto di giudicare, secondo parametri e categorie che tenterò di rendere omogenei, quello che mi circonda.

Per me, in ogni caso, non sarà tempo sprecato invano, ma se sarò riuscito ad accendere anche solo qualche focolaio di discussione, potrò dire di aver raggiunto il mio scopo.

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